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Prince, aperta ai fan la proprietà di Paisley Park

Prince, aperta ai fan la proprietà di Paisley Park

November 25, 2016, 2:24 pm

Paisley Park, la proprietà del Minnesota che un tempo apparteneva a Prince, verrà aperta ai visitatori per un breve tour nella giornata di oggi, giovedì 6 ottobre.

Come già anticipato ad agosto, i familiari del cantante statunitense e gli ufficiali della Bremer Bank, a cui è stata assegnata la gestione amministrativa della tenuta, hanno dato il via libera all’inaugurazione del tour, in seguito alla scomparsa dell’icona del pop, avvenuta ad aprile all’età di 57 anni.

In realtà, lunedì, l’apertura di Paisley Park ha rischiato di saltare a causa delle lamentele dei membri della Chanhassen City Council, preoccupati che, il prevedibile grande afflusso di curiosi, potesse disturbare il vicinato, chiedendo a chi di competenza di riclassificare la proprietà in museo.

Per tale ragione, le parti sono venute ad un accordo temporaneo che prevede l’apertura al pubblico di Paisley Park solamente per tre giorni nel mese in corso, in attesa di trovare una soluzione definitiva.

La sorella del folletto di Minneapolis, Tyra Nelson, intanto, ha aperto i cancelli della proprietà alla trasmissione statunitense Today, affermando come i fan avranno la possibilità di vedere da vicino tutto quello che apparteneva al folletto di Minneapolis fino a pochi mesi fa.

Alla domanda se sia stato difficile, risistemare la casa in vista dell’arrivo del pubblico, la Nelson ha risposto: 'Non lo è stato affatto perché Prince aveva già pianificato e preparato tante cose, vedrete Paisley Park così come lui l’ha lasciata, come se lui vivesse ancora qui…'.

Verrà aperto al pubblico il piano principale della casa, che comprende uno studio di registrazione e la stanza che Prince utilizzò nel 1984 per le riprese del video musicale di 'Purple Rain'.

Accettare che Prince non ci sia più, nonostante tutto, è ancora un boccone amaro per Tyka.

'La mia famiglia sta bene - racconta la donna - Penso che fossi io la persona a lui più vicina e per questo sto ancora soffrendo. Solo adesso sto cominciando a realizzare il fatto che lui non ci sia più. All’inizio dicevo: “Per il 90% lui non è morto”. Poi è diventato un 10%. Ma purtroppo la verità è diversa. Ogni volta che vedo i suoi vestiti o le sue scarpe o mi capita di sentire una sua canzone…e persino le colombe, beh è dura'.